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Il Presidente Paolo Cerasi (a destra) con Emanuele Scarfiotti

Emanuela Andreoli sul palco durante la conduzione della serata

Una bellissima serata tra spettacolo e cinema, ieri al Tennis Club Parioli, dedicata al grande scenografo Ferdinando Scarfiotti. Occasione, il trentennale del Premio Oscar, David di Donatello e Nastro d’Argento vinti per le scenografie dell’Ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci per il quale realizzò anche le scenografie dell' Ultimo tango a Parigi, Il conformista, il Piccolo Buddha e Il tè nel deserto. Tanti ricordi ed un pizzico di emozione nel ripercorrere, insieme ai tanti scenografi e costumisti che si sono susseguiti sul palco, per ricordare con grande affetto la carriera artistica del "Re degli Scenografi", come fu definito dopo l'incoronazione con l'Oscar vinto nel 1988, ma anche la professionalità, la vena artistica e l'immensa creativà oltre al suo lato umano ed il grande attaccamento al lavoro che definì "un vizio di famiglia". Un percorso arrichito dai filmati e dalle immagini dei suoi lavori e dalla danzatrice cinese che si è esibita sulle musiche originali che hanno oltremodo caratterizzato la splendita serata. Di Ferdinando Scarfiotti, scomparso a soli 53 anni il 1° maggio del 1994, si conserva l'immagine di uomo distinto e cordiale. Rare le sue apparizioni a Porto Recanati, dove gli Scarfiotti hanno costruito un pezzo straordinario della storia italiana; si sapeva della sua vita negli Stati Uniti, del suo lavoro nel cinema fino alla notte degli Oscar nel marzo ’88, quando le telecamere delle tv di tutto il mondo inquadrarono il suo sorriso e la statuetta sollevata con la mano destra. Il fascino del cinema e di Luchino Visconti lo catturarono appena dopo gli studi di architettura; con il grande regista firmò le scene di molte opere liriche, vinse il Nastro d'argento nel 1972, di Billy Wilder per Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?, ed in teatro si misurò con Brecht e Anhouil. Molti film con i più grandi registi di tutto il mondo: ora di punta, episodio di Oggi, domani, dopodomani, regia di Eduardo De Filippo (1965), Scusi,facciamo l'amore?, regia di Vittorio Caprioli (1968), Il Conformista, regia di Bernardo Bertolucci (1970), Morte a Venezia (Death in Venice), regia di Luchino Visconti (1971), Ultimo tango a Parigi, regia di Bernardo Bertolucci (1972), Avanti (cosa è successo tra mio padre e tua madre? regia di Billy Wilder (1972), Daisy Miller, regia di Peter Bogdanovich (1974), Barocco, regia di André Téchiné (1978), Flash Gordon, regia di Nicholas Roeg (1979), American Gigolò, regia di Paul Schrader (1980), Quei pazzi sulle autostrade (Crazy Runners), regia J. Schlessinger (1981), Il bacio della pantera (Cat People), regia di Paul Schrader (1982), Scarface, regia di Brian De Palma (1983),L'ultimo imperatore (The Last Emperor), regia di Bernardo Bertolucci (1987), Mamba, regia di Mario Orfini (1988), Toys - Giocattoli (Toys), regia di Barry Levinson (1992), Love Affair - Un grande amore (Love Affair), regia di Glenn Gordon Caron (1994).

Presenti, nella splendida cornice del Tennis Club Parioli, insieme ai tanti ospiti, accolti dal Presidente del Tennis Club Parioli Paolo Cerasi, la sorella Giovanna e il fratello Emanuele Scarfiotti Past President del Circolo storico, che hanno voluto ricordare Ferdinando con tanto affetto.  La serata, voluta da Maria Teresa e Luciano Gregoretti autori del libro Nando For Ever, è stata organizzata e condotta da Emanuela Andreoli.